Altezza 4, 10 m ; L. 3,65 m
La pala fu smantellata nel 1763, le parti laterali e la predella, cedute a un rigattiere, furono poi vendute al Museo Massena e sono attualmente esposte al Museo delle Belle Arti di Nizza.
La pala a è stata realizzata nella tradizione e comporta due registri. Nella parte centrale, la patrona della parrocchia di Luceram : Santa Margherita che esce dal dragone. La santa era molto popolare perché proteggeva le donne in gravidanza. La santa è rappresentata con le mani giunte e tiene ancora la croce che la proteggeva. La testa è leggermente inclinata verso il basso esprimendo una posa cara al Brea.
Santa Margherita d’Antiochia, si rifiuto’ di rinnegare il cristianesimo e dovette sopportare diversi supplizi prima di essere decapitata.
Jacques de Voragine narra che la giovane donna imprigionata e inghiottita da un drago riusci’ a uscirne indenne grazie all’efficienza del segno della croce.
Indossa degli abiti fastosi, un mantello rosso e un vestito damascato. Sul suo nimbo è scolpita la scritta : « SANCTA MARGARITA VIRGO ET MARTYR ».
A sinistra, Maria Maddalena dai lunghi capelli biondi, tiene in mano un vasetto d’unguento e, delicatamente tra le sue dita, una ciocca di capelli, il suo nimbo porta la scritta :
« MARIA MAGDALENA ORA PRO NOBIS ». A lato, San Lazzaro, suo fratello fu il primo vescovo di Marsiglia.
A destra, Claudio, vescovo di Besançon nel 685 et Pietro da Verona, domenicano, un coltello piantato nel cranio e un pugnale che gli attraversa il petto.
Sul registro superiore, il dipinto centrale rappresenta la Vergine che porta il bambino Gesù.
A sinistra, Santa Marta e San Michele in armatura trafigge un drago e pesa le anime con l’altra mano.
A destra, San Luigi di Provenza e una santa non identificata.
I santi dei pannelli laterali, venerati nelle regioni, fanno pensare che la pala fosse un’opera di devozione popolare, forse per proteggersi dalla peste del 1498.
La storia di questa santa molto popolare è da scoprire nella successione di quadretti che costituiscono la predella che si trova al museo delle belle Arti di Nizza:
1) La giovane donna accudisce il gregge quando incontra il prefetto Olybrius che s’innamora di lei, ma lei rifiuta i suoi approcci.
2) Compare davanti al prefetto e dichiara di essere cristiana.
3) Martirio della santa, è imprigionata, legata a una colonna, frustata e lacerata con delle punte di ferro.
4) In prigione la santa lotta contro il demone rappresentato simbolicamente da un drago.
5) Le torture continuano, viene ustionata con delle torce.
6) Decapitazione, la sua anima è portata in cielo dagli angeli.
Germaine e Pierre Leclerc fanno osservare che « gli episodi che presentano una continuità nella narrazione, sono eseguiti con cura e con tinte più forti di quelle usate normalmente ».
Luogo
LuceramFrance
43° 52' 59.9016" N, 7° 21' 41.6124" E