Il culto della Madonna in Liguria

Dopo l'avvento del Cristianesimo, anche in Liguria il culto della Madonna si diffuse parallelamente a quello dei primi martiri cristiani. Fu proprio sul culto dei martiri, considerati nel Medioevo intermediari tra cielo e terra, che si orientarono le prime devozioni e i primi pellegrinaggi. Si visitavano le tombe dei martiri cristiani a Roma per un «contatto» con le loro reliquie. Toccarle, sfiorarle con un panno, un oggetto qualunque da portare a casa come «reliquia», chiamata anche «sanctuarium», era un rituale consueto. A dare impulso alla devozione alla Madre di Dio fu il Concilio di Efeso, che nell'anno 431 condannò le tesi nestoriane, secondo cui Maria era madre di un uomo , non di Dio e le riconobbe il titolo di “Dei genitrix”. Dopo questo riconoscimento, la devozione mariana si diffuse rapidamente.

Nella diocesi di Genova lasciò una prima testimonianza nelle nove pievi, su ventitre, dedicate alla Madonna. Questo orientamento si rafforzò in occasione del Concilio Tridentino ed ebbe la sua espressione ufficiale e, per così dire, obbligante da quando, il 25 Marzo 1637, la Serenissima Repubblica di Genova elesse la Madonna, di cui aveva sperimentato nei secoli la speciale protezione, a sua Patrona, Signora e Regina (Patrona, Domina ac Regina), coniando le monete con la sua effigie e la scritta «et rege eos», inalberando i vessilli, anche sulle navi, con la sua immagine, e collocandola coronata su tutte le porte della città di Genova. Da allora la Madonna fu propriamente chiamata Nostra Domina, e l’appellativo Nostra Signora fu abbondantemente impiegato in Liguria per onorare la Madre di Dio; anche se non mancano esempi simili, a ragione si può dire che queste parole denotano la singolare sudditanza dei genovesi e dei liguri alla Vergine Maria.

Ogni parrocchia cercò a gara di trovare per la Sovrana un nome particolare, o riferendosi a più o meno antichi prodigi e apparizioni, o ad un culto ormai affermato, o ad un titolo desunto dalla tradizione di ordini religiosi e dei santuari di rinomanza. La concretezza della popolazione suggerì il ricorso alla Madonna, venerata come dispensatrice di precisi oggetti di presidio e di devozione: lo scapolare del Carmelo, la cintura degli Agostiniani, il rosario dei Domenicani.

Gradualmente, nel corso del secolo XVII, la celebrazione solenne in onore della Madonna, invocata con questo o con quel nome, sostituì o collocò almeno in secondo piano quella del Santo titolare. Non vi è infatti parrocchia che non abbia nel proprio calendario una ricorrenza mariana specialmente sentita e da tutti partecipata.

 

  

Visitazione Nostra Signora della  Costa Sanremo           

 

                     

 

G.B.Gaulli, La Vergine porge il Bambino a 

Sant'Antonio, Monte Calvario

                        

                                                                                          

                                                                                                                                                                                       

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