France (129)

Cappella dei Penitenti Bianchi

La cappella dei penitenti era situata sul cammino che collegava Nizza, passando per Utelle, alla valle della Tinée.
 
Il santuario comprende, seguendo una pianta classica, due campate a volta a botte con un abside.
Una delle campate é stata aggiunta nel 1672.
 
Delle pitture murali coprono i muri. Sono state ordinate in nome di “tutta la comunità”. Sono datate del 23 agosto 1491, un’iscrizione rivela il nome dei due pittori che hanno lavorato in questa cappella :« PER MAGISTROS CURRAUDI BREVISI ET GUIRARDI NADALI PITTORES DE NICIA ET COMPATRES IN NOMINE DOMINI ».
 
I temi rappresentati sono : I vizi e le virtù e la Passione di Cristo così come i mercanti scacciati dal tempio.
 
La volta : Le pitture murali che rappresentano il Cristo e gli emblemi dei quattro Evangelisti sono posteriori alle altre scene
 
Nell’abside : Il Giudizio universale. Un’iscrizione precisa che le pitture sono state realizzate in onore della Vergine e dei Santi Antonio, Bernardo e Brigitta.
La scena è impressionante, il Cristo in mezzo alle nuvole, rivestito di un mantello rosso bruno è seduto su un arcobaleno, le sue piaghe sono visibili e dalla sua bocca esce la spada dell’Apocalisse. A destra del Cristo è inginocchiata Maria, mentre a sinistra è inginocchiato San Giovanni Battista. Gli angeli suonano le trombe, invitando i morti ad uscire dalle tombe : « SURGITE MORTUI, VENITE AD IUDICIU DEI ».
 
Nel registro inferiore a destra del giudice, San Pietro e gli eletti :di grande statura San Pietro aiutato da un angelo conduce sei eletti, nudi, verso il paradiso che è una cittadella con mura merlate.
A sinistra del giudice : i dannati sono condotti in inferno dai demoni. Completamente a destra, la bocca aperta del Leviatan verso il quale si dirige il corteo dei reprobi.
Le descrizioni sono orride e minacciose per far paura ai fedeli.
Allineati come in un trittico, fra queste pitture, sono rappresentati :
-San Bernardo delle Alpi che tiene con una mano un demonio incatenato, con l’altra una croce lorena
-Maria e il bambin Gesù che gioca con un tornello
-Santa Brigitta che calpesta un demone
 
Sui lati :
a destra, la Passione :
-   entrata a Gerusalemme
- i mercanti scacciati dal tempio
- l’Ultima Cena
- Agonia nel giardino degli ulivi
- entrata dei soldati
 
Nel registro superiore :
-Arresto di Cristo
-Gesù portato davanti a Caifa
-Flagellazione
-Corona di spine e oltraggi
-Ponzio Pilato si lava le mani
 
Lato sinistro registro inferiore :
-Porta la croce
-Messo in croce
-Crocifissione
-Discesa dalla croce
-Sepoltura
 
Lato destro registro inferiore :
-Resurrezione
-Discesa agli inferi
-L’angelo e le sante donne
-Apparizione di Cristo a Maria Maddalena
 
Le Virtù piazzate dalla parte degli Eletti e del Paradiso e i Vizi dalla parte dell’Inferno, mettono in guardia i fedeli e li incoraggiano a condurre una vita di devozione.

Pala di San Giovanni Battista

 
Polittico a sette pannelli e rovesci
 
La pala era consacrata a San Giovanni Battista, la predella aveva delle scene della vita del precursore. Proveniva dalla cappella del castello di Villars, proprietà dei Grimaldi di Beuil. Sarebbe stato trasferito nella chiesa di Villars durante il XIX secolo.
 
Il quadro è stato restaurato e la sua disposizione modificata.
Il compartimento centrale del registro inferiore è occupato da una statua della Vergine con bambino che ha rimpiazzato il pannello d’origine. È possibile che quest’ultimo fosse consacrato a San Giovanni Battista.
A sinistra sono rappresentati Santa Chiara e San Francesco , a destra, Santa Lucia e Sant’Onorato.
 
Nel registro superiore, la scena centrale della Sepoltura è posta tra Sant’Antonio da Padova a sinistra e San Rocco a destra.
 

La pala ha conservato il suo rovescio : al centro l’Incoronazione della Vergine è presentata tra l’Adorazione dei Magi e la Fuga in Egitto. 

Ciclo di San Sebastiano

 

A più di quattro chilometri da Saint Martin de Vésubie, s’innalza come un nido d’aquila a 1164 metri d’altitudine, il paese di Venanson. Sulla piazza del paese si trova la cappella di San Sebastiano. Questo edificio a una sola campata con un arco a tutto sesto, a fondo piatto, è decorato di pitture murali. Edificato nel 1481 dal comune di Venanson, porta un’iscrizione in caratteri gotici che ci informa su coloro che lo hanno ordinato e menziona il nome del pittore Jean Baleison.
 
Le pitture murali coprono l’abside, la volta e i muri laterali.
Seguendo la tradizione, la composizione del fondo si presenta come un trittico sormontato da un frontone dove si trova una Crocifissione.
Nel registro inferiore si svolgono le seguenti scene :
la Sagittazione di San Sebastiano, circondato da quattro arcieri davanti al Castel Sant’Angelo.
A sinistra San Grato, vescovo di Aosta, porta la testa di San Giovanni Battista.
A destra, San Rocco mostra le sue piaghe (stimmate della peste).
 
Sulla volta e sui muri laterali sono rappresentate le scene della vita e della morte del santo.
Dodici scene sono divise per tre per raccontare la leggenda di San Sebastiano :
-San Sebastiano fatto cavaliere da Diocleziano
-il santo incoraggia Marco e Marcellino in prigione
-le famiglie di Marco e Marcellino li supplicano di abiurare
 
Nel registro inferiore :
-Sebastiano insegna la vera fede a delle donne inginocchiate
Sul filatterio un versetto del salmo 115 : “i loro idoli d’oro e d’argento, un’opera delle mani dell’uomo. Hanno una bocca e non parlano, hanno degli occhi e non vedono..”
-Sebastiano si giustifica davanti all’imperatore
-Sebastiano fa cadere un idolo facendosi il segno della croce
 
Lato destro, registro superiore:
-Sebastiano riporta le frecce all’imperatore
-la morte di Sebastiano, due boia lo tramortiscono, la sua anima è portata via da un angelo
-Sebastiano è gettato in una cloaca
 
Registro inferiore:
-Santa Lucina fa tirare fuori il corpo dalle fogne
-Sepoltura di San Sebastiano
-il santo interrompe un’epidemia di peste
 
Sotto il ciclo di San Sebastiano la composizione è completata dalla rappresentazione sui due lati di santi e sante piazzati in piedi in delle nicchie, rappresentati con i loro attributi :
 
 
 
A destra
-Santa Apollina con le sue tenaglie, fu martirizzata ad Alessandria, i suoi denti furono spezzati ed è invocata per il mal di denti.
-Santa Barbara e la torre, chiusa in una torre da suo padre per via della sua bellezza, fece aprire una terza finestra in onore alla Trinità
-San Biagio e i pettini per cardare la lana, vescovo martire nel 316, fatto a pezzi con il pettine per cardare, è il santo patrono degli animali selvatici, dei cardatori ed è invocato per il mal di gola.
-San Lorenzo, diacono martirizzato nel 258. La graticola rappresenta il suo supplizio.
 
A sinistra
-San Nicola di Myra, dove fu vescovo, protettore dei marinai e dei bambini, è rappresentato con tre borse perchè avrebbe provveduto alla dote di tre giovani fanciulle.
-San Bernardo delle Alpi o di Mentone, tiene al laccio un drago, protettore dei pellegrini e dei viaggiatori
-San Mauro abate, rappresentato con una mitra, succedette a San Benedetto nel VI secolo
-Santa Caterina d’Alessandria, con la ruota e la palma, simboli del suo martirio
-Santa Margherita “issant du dragon” (vedi pala di Fréjus e di Luceram)
-Santa Chiara d’Assisi, come San Francesco fece voto di povertà e fondò l’ordine delle clarisse.
 
 
Altri temi presentati : La cavalcata dei Vizi e delle virtù (purtroppo parzialmente cancellato) e la Buona e la Cattiva Preghiera, tema ugualmente presente nella cappella di Notre Dame del Buon Cuore a Luceram : al centro, il Cristo in croce circondato da due uomini in preghiera, un religioso e un laico.

In basso la scena in un filatterio la cui didascalia dice : “SI COR NON ORAT, IN VANUM LINGUA LABORAT” . Se il cuore non prega, inutilmente lavora la lingua. 

Festa patronale dell'Assunzione

 

 
Prima della messa, i fedeli depongono dei fiori davanti alla statua della Vergine e accendono le luci smorzate. La messa inizia con un’aspersione. Essa è celebrata dal parroco di Vence.
La processione si organizza al termine della messa. Essa parte dalla chiesa e gira a destra per dirigersi verso il cimitero .La statua viene posta a una decina di metri dall’entrata del cimitero recintato nel quale vengono benedette le tombe.
Dopo la processione, gli uomini politici ,il prete, i musicisti e la popolazione si raggruppano davanti alla lapide commemorativa delle vittime della guerra, lapide che ricorda l’appartenenza italiana di questo territorio fino al 1947. Gli eletti presenti, il Sindaco del villagio e il Presidente del Consiglio Generale, prendono la parola: minuto di silenzio in memoria dei caduti e discorsi degli eletti locali sullo sviluppo locale e la perpetuazione della tradizione del banchetto di Mollières.
Musicisti dilettanti suonano inni italiani e francesi ; si enunciano i nomi dei morti in combattimento. Non si depone il cesto di fiori.
 L’aperitivo si svogle davanti a una tettoia sotto la quale è stato apparecchiato un bar. Esso é offerto dall’associazione dei residenti di Mollières che organizzano anche il pasto colletivo. L’aperitivo é accompagnato da musicisti ( fisarmonica,”galoubet”,tamburi,pifferi ) che eseguono arie di canti ai quali si unisce una parte dei partecipanti presenti. Si tratta sia di canti italiani del 20°secolo ( p.es.”Bella Ciao”) sia di canti tipici della musica provenzale e alpina .

Il pasto di mezzogiorno è un pranzo servito e preparato dall’associazione dei residenti di Mollières.I tavoli sono posti sotto un capitello installato a questo scopo. 

 

 

Pala della Passione

 

Penetrando nella chiesa di San Verano d’Utelle, il visitatore é sorpreso dalla grandiosa monumentalità della pala in legno di noce lucidato posta dietro all’altare maggiore.
 
La pala misura 7,50 metri in altezza e 4,50 metri in larghezza. Quest’opera monumentale si scompone in una predella e due piani che finiscono con un frontone triangolare.
 
La predella di 1,26 metri d’altezza è composta da tredici panneli separati da piccole colonne ioniche. Le scene rappresentate preannunciano la Passione di Cristo :
 
Entrata a Gerusalemme, Pasqua, il Lavaggio dei piedi, Gesù nel giardino degli ulivi, l’Arrivo di Giuda, Gesù che prega. Al centro, il tabernacolo è decorato da putti.
 
Girando intorno al tabernacolo il ciclo prosegue :
Pietro taglia l’orecchia di Malcus, l’Arresto di Gesù, il Rinnegamento di Pietro, Gesù da Anna che gli straccia le vesti, Gesù da Caifa, Gesù davanti ad Erode, Gesù davanti a Pilato.
 
 Al secondo piano il baldacchino centrale è ornato da colonne scanalate con capitelli corinzi alte 3 metri, rivestite da drappeggi e ornate da elementi decorativi, dei bucrani, teste di leone che portano ghirlande di foglie e frutti.
 
Nel fondo di questo pannello, un’arcata è velata da un drappeggio, due personaggi in preghiera sono circondati da una moltitudine di persone che essi dominano con la loro statura. Alexis Mossa identifica questa scena con la rappresentazione della buona e della cattiva preghiera. Christiane Lorgues-Lapouge pensa si tratti del ritratto dei donatori. 
 
Dalle due parti di questo pannello che accoglie un San Verano monumentale nascondendo questa scena centrale, si dispongono su più piani quattro pannelli : a sinistra Cristo porta la croce, in basso Cristo alla Colonna, sopra, Cristo oltraggiato, in basso a destra la Corona di spine, sopra, Pilato si lava le mani.
 
Al terzo piano tre scene in bassorilievo : a sinistra Cristo porta la croce, nel pannello centrale la Vergine sviene, in avancorpo una Crocifissione a tutto tondo che, secondo Alexis Mossa, sarebbe stata aggiunta poiché non figura su una foto antica. A destra una Sepoltura.
 
La scoperta di quest’opera inedita domanda un’attenzione particolare tenuto conto della grandezza dell’opera e dunque della considerevole distanza che separa lo spettatore dalle scene. L’artista ha creato una progressione scolpendo in bassorilievo le parti più vicine, in altorilievo le parti medie e a tutto tondo quelle in cima.
 
Si possono apprezzare degli elementi simbolici come quelli tipici delle pitture dell’epoca.
Nella pala della Deposizione del 1520 attribuita a Louis Bréa, il paesaggio mostra in secondo piano un albero secco su una roccia sterile. Sull’asse verticale al centro del pannello si erige un albero verde sul tronco del quale si avvolge una liana secca ricordando come nella tentazione di Adamo ed Eva nel Paradiso si arrotolava sull’Albero della Conoscenza.
Nella Pala della Passione, in secondo piano della Deposizione figura il Golgota e tre croci. In posizione centrale l’albero ridiventa verde, un ramo è teso verso la croce di Gesù. Secondo Jean Loup Fontana : “La croce, vivificata dalla vittima immolata, è assimilata ad un albero pieno di linfa che porta numerosi rami e ricchi frutti. Al contrario il tronco cavo seccato simboleggia la sinagoga che fu la via, ma che è ora ripudiata.”
 

La scultura mostra una verità d’espressione eccezionale. Le scene sono di un’impressionante ricchezza di personaggi. L’abbondanza di dettagli e l’intensità patetica dell’espressione dovevano colpire il viaggiatore che si fermava in questa chiesa e si trovava soggiogato da queste immagini della Passione 

Pellegrinaggio dell'Assunzione

 

La sera prima, il rettore organizza una marcia notturna e silenziosa sulla piattaforma del santuario. I circa ottanta fedeli, in gran parte venuti dalle zone del litorale, tengono una candela in mano e fanno la processione durante una mezz’ora circa. Questa sequenza è seguita da una messa notturna nel santuario, alla luce dei numerosi lumini. La maggior parte dei fedeli che vi partecipano dormono in seguito in un rifugio vicino al santuario o nel chiostro stesso. L’indomani mattina, prima della messa, i fedeli sono molto più numerosi (200 persone), accendono dei lumini sia davanti alle statue di Santa Rita o di Padre Pio, sia sui porta candele all’entrata della navata della cappella. Scrivono anche le loro intenzioni di preghiera in un quaderno istallato a questo scopo nel chiostro del santuario.
La messa inizia alle dieci e mezza, con l’entrata solenne dei preti e delle autorità politiche.
È celebrata dal rettore del santuario, accompagnato da un prete missionario.
La processione comincia alla fine della messa, gira tre volte intorno al santuario, cominciando da destra.Alla fine della processione, il prete benedisce, aspergendo, la campagna e invita i fedeli alla fotografia ricordo e ad un aperitivo.
Si recita il rosario poi si dicono i vespri alle 4 del pomeriggio.Queste ultime sequenze riuniscono una ventina di persone.

 

Festa della Madonna

 

Una messa è celebrata alle dieci e mezza all’interno della cappella. Durante la celebrazione il prete passa tra i fedeli benedicendoli con un aspersorio. Alla fine la statua è portata in processione dai “Tubans”( gli abitanti di Thièry).
Il corteo fa tre volte il giro della cappella e delle costruzioni annesse, circa 200 metri su un terreno leggermente inclinato, in senso orario.
Dopo l’ultimo giro, prima di rientrare nella cappella, i partecipanti si fermano davanti ad una croce del calvario piantata a 30 metri dall’edificio. A questo punto il prete benedice la campagna e i fedeli.
Dopo la messa, il sindaco fa un discorso prima di invitare i partecipanti ad un aperitivo.
 

 

Festa di Sant'Eligio

 Il sabato sera, spettacolo di suoni e luci , fuochi d’artificio. 

La cavalcata : l’animale infiocchettato é il protagonista della festa. Questa cavalcata avviene nelle strade del paese in direzione della chiesa.
Si procede alla benedizione dei muli.
Dopo una grande messa, durante la quale ci si occupa bene dei muli all’esterno, la cavalcata si dirige al Municipio dove il miglior priore dell’anno sarà ricompensato. È stato eletto dai membri della confraternita.
Dopo l’elezione del nuovo priore, la moglie del precedente priore e del nuovo priore prendono posto su una carretta decorata e fanno parte del corteo. Tutti vanno all’aperitivo d’onore, discorso dei rappresentanti delle autorità locali, seguito da un pranzo con i membri della confraternita.

 

Festa di San Biagio

La celebrazione religiosa di San Biagio non sarebbe per niente cambiata ( almeno a partire dal primo quarto del secolo) : si compone della messa, l’imposizione delle candele benedette per la Candelora sulla gola dei fedeli, la processione durante la quale il busto reliquario di San Biagio (del XVII secolo) è portato dagli uomini attraverso le strade del paese, il bacio alla reliquia e la benedizione della campagna. L’orientazione del santo rispetto al territorio obbedisce a delle regole : il busto reliquario è deposto sulla piazza di “La Clastre” che domina le terre agricole, di modo che il suo sguardo, d’espressione molto barocca, sia rivolto verso l’alto e a sinistra e appaia diretto alla montagna del Cheiron. La tradizione orale dice che per assicurare il vigore degli ulivi “il santo doveva vedere la neve”.

Processione delle limacce

 

La popolazione del villagio ( compresi i figli dei residenti recentemente installati ) si mobilita per preparla. Il suo nome corrente e generalizzato nella regione rivela una particolatità locale: la parola”limaça” significa lumaca. Quando scende la notte, l’illuminazione delle strade e delle piazze con gusci di lumache fornite di uno stoppino e riempite d’olio d’olive ( oggi è olio di arachide tagliato con olio d’olivo) traccia il percorso della processione, intercalato da altari dove si procederà all’adorazione del Santo Sacramento sotto la guida di un prete. Le strade e le case sono decorate con fiori. 

 

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