Pala di Notre Dame del Soccorso

 

Trittico incorniciato da elementi rinascimentali in legno.
 
 Il pannello centrale copre tutta l’altezza della pala, dando all’immagine del Cristo una dimensione monumentale. È rappresentato svestito mentre mostra le sue piaghe, in piedi sul posa piedi della croce alla quale sono fissati gli strumenti della Passione.
 
Al livello inferiore, a sinistra la Vergine è rappresentata in piedi mentre alza lo sguardo verso suo figlio, mostrando con la mano sinistra il personaggio che le sta di fronte. Si tratta del donatore, un personaggio nobile vestito da uomo di legge che rappresenta senza dubbio la comunità per la quale la Vergine deve intercedere. È ciò che conferma l’iscrizione posta tra i due personaggi : « NOSTRA DAMA DE SOCOURS AVOCATRIX PECATORU ».
Dietro a quest’uomo che supplica, una colonna massiccia incoronata da un capitello antico rappresenta la flagellazione con una corda arrotolata intorno al tronco. Un gallo appollaiato sul capitello simboleggia il rinnegamento di San Pietro.
In secondo piano un fiume si perde all’infinito fra le rocce.
 
Il pannello di sinistra rappresenta San Nicola di Tolentino. È invocato per la guarigione dei malati e per liberare le anime dal Purgatorio. Un tempo si distribuivano ai malati dei panini benedetti ornati da una croce il giorno della sua festa (10 settembre). Questa tradizione si ritrova a Puget Theniers, ma anche a Nizza nelle chiese del Voto e di Sant’Augustino, dove il santo era invocato. Si racconta che la Vergine era apparsa a questo monaco augustino quando era malato e gli aveva dato un panino. Appena l’ebbe mangiato, fu guarito.
 
A destra San Giacomo é raffigurato in quanto pellegrino con il bastone e il libro in mano.
 
Nel registro superiore, i santi sono rappresentati di busto. A sinistra, San Martino, vescovo di Tours che è stato venerato nelle Alpi Marittime come protettore nei passaggi pericolosi. Ha la reputazione di svelare le astuzie del diavolo.
A destra San Bernardino da Siena rappresentato con un libro dove figura il monogramma del Cristo IHS che avrebbe lui stesso creato. Le tre mitre evocano i suoi tre rifiuti di diventare vescovo. Le parti in legno sono molto lavorate presentando un miscuglio di gotico e rinascimentale che si può osservare anche a Villars

  

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