Pala Madonna delle Nevi

 

Questa pala, dedicata alla Madonna delle nevi, fu ordinata da Pietro Lascaris da Briga uno dei signori di Briga che aveva contribuito alla ricostruzione della chiesa collegiale terminata nel 1501. Per se stesso e la sua famiglia vi fece mettere e ornare l’altare della Santa Croce.
Fu completato concretamente con l’istallazione di un trittico nel 1507. La dedica, anche se in parte cancellata, testimonia di questa ordinazione: “Magnific(us) et Gener(us) V(enerabili) Lascaris / Vintimillii et ex Fin(us) DP ( … ) FCP Piar / (Sebastia) nus Fusar de Fossano 1507 me (fecit) ( …)».
 
L’opera è in forma di trittico. Nel pannello centrale, Maria è seduta su un trono dove in basso si può leggere l’iscrizione: « SANCTA MARIA DI NIVE ». Allatta suo figlio cheè posato su un tessuto bianco, il bambino poppa il latte distrattamente, guardando altrove. La Vergine nutrice o Vergine col latte rappresenta una Vergine della tenerezza, aggiungendo alla sua qualità di carità che nutre il ruolo di fecondità. Queste rappresentazioni erano abituali nel Medioevo, ma il Concilio di Trento vi pose fine poichè delle volte erano pretesto a degli eccessi nell’ ostentazione della nudità, come nell’opera di Jean Fouquet (c. 1450).
 
Il culto della Madonna delle nevi si è basato su una tradizione romana che risale al IV secolo, sotto il pontificato di Libero (352-365). La Vergine gli apparve in sogno e al tempo stesso apparve al patrizio Giovanni e a sua moglie, domandando loro di edificare una chiesa nel luogo coperto di neve l’indomani. Questo sembrava assolutamente impossibile visto che la storia si svolge durante il mese d’agosto. E il miracolo avvenne , il mattino del 5 agosto, uno strato di neve coperse il monte Esquilino sul quale venne costruita una chiesa che è oggi la basilica di Santa Maria Maggiore.Il culto della Madonna delle nevi si sviluppò, lo si ritrova spesso nelle Alpi Marittime come a Breil, Roquebrune, Saint’Agnès, Guillaume o Roure.
 
L’immagine della Vergine domina i due personaggi che figurano negli scomparti laterali.
A destra San Luigi d’Angiò è rappresentato come vescovo, vestito da un mantello ornato da fiori di giglio. Questo francescano divenne vescovo di Tolosa nel 1296. La sua umiltà era leggendaria e notevole, soprattutto per un membro della famiglia reale. Era in effetti il pronipote del re di Francia San Luigi e il figlio di Carlo II d’Angiò conte di Provenza.
Nel 1297 si recò a Roma per assistere alla canonizzazione del prozio e morì poco dopo,
consumato dalla tisi. Fu sepolto a Marsiglia da dove il suo culto si espanse in Francia e in Italia grazie alle devozioni francescane.
 
A sinistra, San Nicola da Bari è anch’egli un santo estremamente popolare. Ugualmente rappresentato come vescovo, vestito di un mantello blu, su fondo dorato e in armonia di toni con gli altri due pannelli.
I rivestimenti sono in legno dorato, in stile rinascimentale con pilastri a capitello.
La parte superiore della pala è stata modificata nel XVIII secolo. In cima figura ancora lo stemma dei Lascaris della Briga.
 

 

Emplacement

La Brigue
France
44° 3' 49.3596" N, 7° 36' 54.6516" E

Emplacement

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