Lecchiore di Dolcedo

 

A pochi chilometri dal capoluogo, Lecchiore è una delle ville di Dolcedo in un territorio marcato sotto il profilo economico e paesaggistico dalla presenza dell’olivo. Non per caso ad un abitante di Dolcedo si deve l’invenzione del frantoio ad acqua. La storica agiatezza del capoluogo della valle del Prino si rivela nella chiesa parrocchiale di San Tommaso Apostolo, riedificata nel 1738 su un edificio tardomedievale, affacciata su una splendida piazza a ciottoli bianchi e neri. Il bel portale in pietra nera (1492) appare armoniosamente integrato nelle nuove forme barocche del portico. L’interno, decorato da stucchi verdi e dorati, vanta cospicue opere di artisti del secolo d’oro della pittura genovese. Il pregevole ponte Grande o dei Cavalieri di Malta (1292) e gli storici frantoi lungo la sponda del Prino ne testimoniano commerci e produzione olearia. Giovanni Boine a Lecchiore scrisse pagine indimenticabili sulle fatiche dei contadini locali, impegnati nella coltura dell’argenteo olivo. Dalla frazione si può salire al seicentesco santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, in suggestivo contesto ambientale, immerso nel silenzio attenuato solamente dallo scorrere dell’acqua del torrente. A breve distanza alcuni deliziosi laghetti, apprezzati sia dai locali, sia dalla folta colonia tedesca.

Emplacement

Lecchiore, IM
Italy
43° 54' 53.856" N, 7° 55' 23.8368" E

Emplacement

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