Rezzo

A lungo dominio feudale dei marchesi Clavesana, Rezzo costituì un baluardo genovese contro le mire dei Savoia, che avevano il dominio sulla vicina Cènova. Ubicato in una valle laterale dell’Arroscia, il borgo è vissuto prevalentemente di agricoltura e pastorizia. Altra storica risorsa è il bosco di faggi, esteso su un’area di 527 ettari, un patrimonio ambientale di straordinario valore. Le sue frazioni, meritevoli di visita, sono Lavina e Cènova. Il nucleo storico dell’abitato è ricco di pregevoli portali scolpiti opera dei maestri lapicidi della vicina e a lungo rivale Cenova. Da non trascurare alcune cappelle affrescate.È dominato dalla seicentesca chiesa parrocchiale di San Martino, che custodisce opere di pregio, e dal coevo palazzo fortificato, dotato di guardiole angolari, eretto dai Clavesana per volere dei Savoia, fu riedificato dopo la distruzione subita nel 1672. Una casa forte con guardiola serviva forse gli armigeri del marchese. Il monumento di gran lunga più importante dell’intera vallata è il santuario di Nostra Signora del Sepolcro, raggiungibile per strada carrozzabile tra alberi secolari. Eretto nella seconda metà del Quattrocento su un poggio spianato dai Rezzesi, conserva al suo interno 150 metri quadri di affreschi dipinti nel 1515 da Pietro Guidi da Ranzo, recentemente restaurati dalla Soprintendenza. Rezzo è noto per l’artigianato delle ceste, fabbricate con il legno di nocciolo.

Emplacement

Rezzo, IM
Italy
44° 1' 22.584" N, 7° 52' 21.8424" E

Emplacement

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