Prelà, dopo varie traversie, fu infine venduto ai Savoia nel 1579, che alcuni anni dopo lo infeudarono a Gio Gerolamo Doria. Il territorio è frazionato in diversi insediamenti rurali eretti in altura. Molini, sede del Comune, è situato a fondovalle, attraversato dal torrente Prino. L’economia agricola è incentrata sulla coltura dell’olivo. Ai margini dell’abitato, in direzione di Valloria, s’incontra la bella chiesa tardogotica di San Giovanni del Groppo, preceduta da un protiro affrescato nel 1552, opera in parte di maestri lapicidi di Cenova. All’interno un polittico di Agostino da Casanova, datato 1547 e altri tesori d’arte. Numerose le opere di Agostino, epigono della scuola dei Brea, conservate nelle chiese della valle. Tipici borghi agricolo-pastorali d’altura, in felice posizione panoramica, sono Valloria, Tavole e Villatalla. Tavole rivendica di aver dato i natali a San Benedetto Revelli, che si vuole originario dell’omonima frazione. Altro illustre figlio di questa terra è Franco Balestra, indimenticato campione di pallapugno, sport ricco di fascino e storia ancora oggi praticato in paese. La parrocchiale della Santissima Annunziata è attribuita a Giacomo Filippo Marvaldi (1735); conserva testimonianze della precedente costruzione romanica e pregevoli opere d’arte.

