Le Feste

Negli ultimi anni si assiste ad una rinascita della festa tradizionale come risposta al processo in atto di globalizzazione. La valorizzazione del patrimonio folklorico, come ha riconosciuto l’Unesco, se da un lato esalta l’identità locale, dall’altro permette di rinsaldare i profondi legami culturali che uniscono l’Europa, al di là delle frontiere di appartenenza. È sorprendente, oltrepassata ormai la soglia del Duemila, la vitalità della festa tradizionale in forme già attestate in epoche remotissime. Si assiste ovunque alla rinascita di riti popolari di sapore antico, sotto la spinta emotiva per l’individuo di ritrovare un ruolo da protagonista e, per la comunità, un’identità collettiva minacciata dalla cultura di massa e dalla perdita delle proprie radici. Il caso della Liguria è particolare, in quanto la regione appare ancora oggi sotto il profilo della letteratura demoantropologica una terra scarsamente rappresentata, nonostante custodisca elementi di straordinario significato storico e simbolico. Si pensi all’attività delle confraternite che svolgono nel tessuto sociale una funzione di grande rilievo, custodiscono nei loro oratori mirabili tesori d’arte e dispiegano nei comportamenti cerimoniali una fede espressa in forme altamente spettacolari. Poche regioni italiane possono vantare una tale varietà e articolazione di feste, paraliturgiche o profane, arcaiche o di origine più recente, ininterrotte nel tempo o riemerse dall’oblio, in grado di coprire per intero il ciclo calendariale cerimoniale. In particolare il territorio della provincia di Imperia è costellato di tradizioni di notevole attrattiva; addirittura vi sono borghi che per la complessità, rarità e i valori espressi dalle manifestazioni ospitate meriterebbero a buon diritto il titolo di «capitali della festa». Affrontare questa tematica non è esercizio finalizzato solo allo studio degli specialisti, ma scoperta di una risorsa capace di avere ampie ricadute economiche per i flussi turistici che eventi adeguatamente valorizzati e promossi possono attrarre verso i paesi interessati. Il ciclo dell’anno si accorda a quello della natura e ne esalta gli elementi: l’aria vibra dei canti tradizionali sacri e profani, che hanno nel territorio d’Imperia punte di assoluta eccellenza a livello internazionale; l’acqua sgorga presso i santuari da fonti sacralizzate dalla Vergine, a cui i fedeli si rivolgono per chiedere grazie; il fuoco accende feste spettacolari in grado d’incendiare i borghi e richiamare enormi folle, come di rischiarare al lume delle torce i sentieri montani di appartate e devote processioni; i sapori della terra offrono ai visitatori il gusto e il profumo di una cucina tradizionale che somma al piacere del palato la memoria della storia e del lavoro di contadini e pescatori. Il visitatore rimarrà sorpreso da alberi ricoperti da ostie colorate che camminano, falò che scaldano il Bambino e Cristi deposti dalla croce, angeli che sfoggiano magnifici costumi, carnevali risolti in un Auto da fé collettivo, balli tanto antichi quanto ricchi di simboli, borghi dove ogni abitante è un cantore. Affrontare questa tematica significa distaccarsi dal turismo di routine e mettersi in viaggio, spesso attraverso località splendide e scarsamente citate dalle guide turistiche, per scoprire e rivalutare un patrimonio culturale ignorato o trascurato. La comprensione e salvaguardia di questo bene non è esercizio finalizzato solo allo studio degli specialisti, ma scoperta di una risorsa capace di avere ampie ricadute economiche per i flussi turistici che eventi adeguatamente valorizzati e promossi possono attrarre nei paesi interessati. Lo sviluppo negli ultimi anni dello heritage tourism, che, nel segno di appartenenza e identità, estende il concetto comunemente inteso di bene culturale ai Beni Immateriali, evidenzia l’importanza della tradizione sia come risorsa turistica, sia come collante della comunità locale. La festa come chiave privilegiata di accesso alla cultura e alla società, contenitore polimorfo dove tutto confluisce e si mescola, è il filo conduttore che unisce le principali risorse del territorio. La scoperta di chiese e santuari, gli itinerari processionali che rivelano contesti urbanistici o paesaggistici di grande suggestione, la degustazione di piatti tipici e prodotti locali, l’esposizione di lavori artigianali: promuovere la festa significa valorizzare accanto al bene folklorico il patrimonio ambientale, architettonico e artistico, l’artigianato tipico, i prodotti e l’enogastronomia locale.

 

 

 ALCOTRA

Interreg IIIa 2001-2006
ALpi Latine COoperazione TRAnsfrontaliera Italia-Francia (Alpi)

 

Regione Liguria

 

Cote d'Azur

 Alpes Maritimes

 

© Copyright Riti Culture e Feste Project - This is an ALCOTRA Interreg IIIa project - n. 215 - 2001-2006 EU