Nel corso di questi ultimi anni il tema dei santuari e dei luoghi di culto si è imposto all’attenzione del grande pubblico, a dimostrazione del fatto che la cultura, per quanto secolarizzata, non riesce a vivere senza il mistero. L'identità del santuario rispetto ad altri luoghi di culto è stata ancorata oltre che nella dimensione terminologica e giuridica, alla dimensione propriamente storica: luogo sacro che sorge e si sviluppa in relazione a esperienze e esigenze religiose di singoli e comunità meno integrate nelle istituzioni ecclesiastiche, così da renderlo osservatorio privilegiato della complessiva storia sociale e culturale di un territorio. Il fenomeno noto fin dall’antichità pre-cristiana, ha trovato nuove espressioni con il cristianesimo e con il culto dei santi e ha conosciuto significative evoluzioni storiche, in corrispondenza di ondate di espansione o di ristagno, segnate pure da mutamenti dell’oggetto di devozione prevalente, che dal tardo medioevo diviene la Vergine Maria. La Liguria oltre ad essere una regione a vocazione turistica è anche una importante meta del turismo religioso; il territorio ligure è ricco di santuari, dedicati, in gran parte, alla devozione e al culto della Madonna; spesso arroccati in tratti della costa o dell'interno molto panoramici, costruiti per ricordare un'apparizione miracolosa della Vergine in luoghi spesso solitari, dove, secondo la tradizione, qualche fedele avrebbe anticamente avvertito la presenza divina, come tramandano racconti in cui fede e la leggenda a volte si mescolano. Preziosa testimonianza quindi della fede e della vita quotidiana dei liguri, i santuari,sono vanto prezioso di questa terra, anche per la tradizione mariana e per l’immenso patrimonio delle opere d’arte in essi contenute, nonché per l’incantevole bellezza dei paesaggi in cui sorgono.

