Storia: il santuario è costruito su un poggio, sopra l'abitato di Molini di Triora, in mezzo all'area cimiteriale.
La tradizione fa risalire la chiesa al 1200 come primitiva sede della parrocchia di Molini, ma l'attuale costruzione è del secolo XV e la venerazione nasce dalla tradizione popolare, probabilmente in rapporto al culto dei morti.
La chiesa è a tre navate, divise da colonne ed archi. Le due navate laterali conservano la volta a capriata; nella parte centrale la volta è stata rifatta in muratura. La navata a Ponente è di un metro più stretta di quella orientale.
Sull'altare maggiore era collocata una grandiosa ancona lignea (1707) barocca dovuta all'intagliatore locale Giuseppe Borgognone, detto Boscaglia, divisa in scomparti: ai lati si trovano le statue dell'Angelo e della Vergine Annunciata, al centro un dipinto raffigurante la Madonna col Bimbo tra i Santi Giovanni Battista e Caterina Vergine della bottega dei Castaldi, datato 1605 (oggi nella parrocchiale).
L'interesse di questo santuario è dovuto anche agli affreschi del 1435 di Antonio Monregalese che raffigurano la Crocifissione, la Vergine e Santi, Cristo nel Sepolcro tra i Santi Antonio abate e Biagio coperti dall'ancona lignea del Boscaglia e riscoperti nel 1918. Un interessante affresco, raffigurante l'Ecce Homo, è venuto alla luce nel 1925 sopra un primitivo altare.

