Emplacement

Il borgo deve il suo sviluppo alla felice posizione d’incontro a cui convergono i tre borghi d’altura di Triora, Corte e Andagna per portare i loro prodotti a macinare nei “Molini” mossi dall’acqua dei torrenti Argentina e Capriolo. Nel corso dei secoli questa funzione subalterna di servizio è riscattata dalla crescita di Molini fino a divenire un importante borgo commerciale. L’apertura della rotabile di fondovalle regalerà a Molini la sua autonomia comunale (1903). I monumenti presenti testimoniano di una precoce agiatezza del borgo. La parrocchiale di San Lorenzo, eretta nel 1484 e volta in forme barocche tre secoli più tardi, custodisce un prezioso polittico di Emanuele Macario e murata in facciata un rilievo in ardesia del 1450. Sopra l’abitato, in posizione isolata nell’area cimiteriale, sorge il santuario di Nostra Signora della Montà del secolo XV. La chiesa è in forme romaniche; all’interno affreschi del 1435 di Antonio Monregalese, sull’altare maggiore grandiosa ancona lignea barocca. Alcune frazioni del Comune furono rilevanti centri medievali autonomia, fra questi Corte, Andagna e Glori, tutti in splendida posizione panoramica, ricchi di monumenti e opere d’ arte. Nel territorio di Molini rientra anche il santuario di San Giovanni dei Prati, a cui converge la popolazione della valle il 24 di giugno.


