Borghetto D'Arroscia (5)

Gavenola

Emplacement

Gavenola, IM
Italy
44° 4' 38.0172" N, 7° 58' 52.4064" E

A Gavenola si arriva attraverso una suggestiva strada collinare lungo il versante sinistro della valle Arroscia. È una delle frazioni a vocazione agricola di Borghetto d’Arroscia. Il visitatore rimane incuriosito nello scoprire come questo piccolo paese vanti una chiesa tanto grande, seconda per dimensioni in valle Arroscia alla sola Collegiata di Pieve di Teco. Lo stupore aumenta nello scoprire nella chiesa di San Colombano sei gruppi lignei, alcuni attribuiti al Maragliano o alla sua scuola, e si tramuta in ammirazione alla vista degli abitini delle milizie celesti in raso, velluto ed argento (fine sec. XVII). Uno straordinario apparato processionale, che si anima ogni cinque anni in occasione della solenne processione del Venerdì Santo. È pervenuto a Gavenola dopo la metà del Settecento per opera di un unico protagonista, Francesco Vannenes. A lui si deve anche il finanziamento della “esagerata” chiesa parrocchiale, che in sacrestia conserva il ritratto del benefattore. Il ramo materno era di Gavenola ed i legami affettivi con la terra d’origine rimasero saldi, nonostante la madre, sposata ad un Vannenes, risiedesse a Genova, dove probabilmente Francesco venne al mondo. Da Gavenola una strada conduce al santuario dei santi Cosma e Damiano, in splendida posizione panoramica.

Festa della Beata Vergine del Carmelo

Sorprendente processione a Leverone, piccola frazione di Borghetto di Arroscia, per la straordinaria partecipazione di confraternite dalla valle Arroscia e da varie località della provincia, che portano in corteo i loro Cristi e i loro stendardi. Nella processione sfila la cassa della Madonna adorna di ori, offerti dai devoti, con in capo la corona così come il Bambino. Al termine di un ampio giro il corteo ritorna alla chiesa da cui è partito: ogni confraternita rende omaggio alla Maestà divina, inchinandosi di fronte alla sua statua.

Emplacement

Borghetto d'Arroscia, frazione Leverone, IM
Italy
44° 4' 41.3472" N, 7° 59' 53.2788" E

Santi Pietro e Paolo

Contrada Quartarole. A partire dall’ultima domenica prima della festa il Santo Rosario viene recitato tutte le sere. Alla vigilia della festa, al termine della preghiera, ormai a notte inoltrata, i giovani della contrada sono soliti accendere un grande falò. Un giovane sale con la scala a pioli sul tetto della chiesina per suonare la campana con rintocchi rapidi. I giovani si esibiscono nel salto del falò. L’indomani la celebrazione dei Vespri era seguita dalla processione durante la quale la statua del santo era portata a spalla. Gli uomini indossavano la cappa bianca, segno di appartenenza alla confraternita di san Giovanni. Terminata la processione, la celebrazione culminava con il Panegirico dedicato a san Pietro. L’usanza del falò si ritrova anche in occasione della festa di san Giovanni Battista, cinque giorni prima. U giru: gli uomini, per non fare torto a nessuno, giravano in gruppo di casa in casa, fino a che non avevano visitato tutte le famiglie.

Emplacement

Borghetto d'arroscia, frazione Gavenola, IM
Italy
44° 4' 43.3452" N, 7° 58' 50.5524" E

Milizie Celesti

La «solenne processione del sacro deposito del Venerdì Santo» di Gavenola in valle Arroscia vede sfilare in corteo, deposto su un cataletto, rivestito di un prezioso drappo nero con ricamati i simboli della Passione, il Cristo morto della bottega di Antonio Maria Maragliano (1664 – 1761), e una serie di “casse processionali” di notevole pregio artistico. Protagonisti assoluti della cerimonia sono ventiquattro bimbi vestiti da angeli con preziosi abitini in velluto nero e ricami d’argento del secolo XVIII. Uno di loro tiene uno spadino d’argento (sec. XVII) in una mano e una bilancia nell’altra, attributi iconografici di san Michele. Il corteo, illuminato alla luce delle fiaccole, compie un breve tratto nella campagna, prima di tornare alla chiesa, dove i fedeli eseguono il bacio rituale del Cristo.

Emplacement

Borghetto d'Arroscia, frazione Gavenola, IM
Italy
44° 4' 44.454" N, 7° 58' 49.9332" E

Festa dei Santi Cosma e Damiano

Il santuario è ubicato in splendida posizione panoramica sul crinale che divide le valli Arroscia e Pennavaira. Si raggiunge a piedi o anche in macchina per strada non asfaltata, ma in buone condizioni. Percorrendo un lungo giro per la montagna, si portano in processione le statue di san Cosma e Damiano, la statua della Madonna della Guardia e la statua di san Michele, la cui festa è celebrata il 29 settembre.

Emplacement

Borghetto d’Arroscia, frazione Gavenola, IM
Italy
44° 4' 38.0172" N, 7° 58' 47.4636" E

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