Prelà (3)

Tavole

Emplacement

Tavole, IM
Italy
43° 55' 51.0528" N, 7° 54' 42.1236" E

Prelà, dopo varie traversie, fu infine venduto ai Savoia nel 1579, che alcuni anni dopo lo infeudarono a Gio Gerolamo Doria. Il territorio è frazionato in diversi insediamenti rurali eretti in altura. Molini, sede del Comune, è situato a fondovalle, attraversato dal torrente Prino. L’economia agricola è incentrata sulla coltura dell’olivo. Ai margini dell’abitato, in direzione di Valloria, s’incontra la bella chiesa tardogotica di San Giovanni del Groppo, preceduta da un protiro affrescato nel 1552, opera in parte di maestri lapicidi di Cenova. All’interno un polittico di Agostino da Casanova, datato 1547 e altri tesori d’arte. Numerose le opere di Agostino, epigono della scuola dei Brea, conservate nelle chiese della valle. Tipici borghi agricolo-pastorali d’altura, in felice posizione panoramica, sono Valloria, Tavole e Villatalla. Tavole rivendica di aver dato i natali a San Benedetto Revelli, che si vuole originario dell’omonima frazione. Altro illustre figlio di questa terra è Franco Balestra, indimenticato campione di pallapugno, sport ricco di fascino e storia ancora oggi praticato in paese. La parrocchiale della Santissima Annunziata è attribuita a Giacomo Filippo Marvaldi (1735); conserva testimonianze della precedente costruzione romanica e pregevoli opere d’arte.

Festa della Madonna del Piano

La Madonna del Piano è una cappella intitolata alla Vergine, situata in una zona pianeggiante. La sera di venerdì cena all’aperto all’oratorio della Madonna del Piano. Sabato sera concerto di musica classica nella piazza della SS. Annunziata. Domenica processione. L’imponente e pesante statua, custodita nella chiesa parrocchiale, esce il pomeriggio, dopo i Vespri, per un breve tragitto, mentre una volta il percorso era molto lungo, arrivando fino alle estremità del paese. La statua è più leggera di una volta, perché il legno nei secoli si è essiccato, ma pesa sempre almeno quattro quintali. Al ritorno, prima di rientrare in chiesa i portatori compiono una prova di forza e la alzano sopra le loro teste a braccia tese.

Emplacement

Prelà, frazione Tavole, IM
Italy
43° 55' 51.7188" N, 7° 54' 40.8888" E

Festa di san Silvestro

La cerimonia tende a modificarsi con il mutare del tempo. Una volta spettava ai giovani di sesso maschile, che non avevano ancora svolto il servizio militare, visitare le case per fare la questua, recitando un’antica filastrocca chiamata Amèn. Ogni borgata aveva le sue usanze. Nella borgata Villa andavano solo nelle famiglie più abbienti. A guidare la questua, detta dell’Amèn, era l’Abau, impersonato da colui che era stato chiamato per primo alla prossima leva militare. Attualmente vi partecipano differenti classi d’età e anche molti bambini. Dopo aver gridato tre volte Amèn, i questuanti sono accolti in casa, ricevendo in cambio degli auguri cibi natalizi e bicchieri di buon vino. Dopo il rinfresco si recita il De Profundis, al termine del quale l’Abàu recita la preghiera dell’Amèn, seguito da tutti i ragazzi che accentuano fino a gridarle le ultime strofe. Il giro delle famiglie termina intorno alle mezzanotte, mentre un tempo durava ancora molto a lungo.

Emplacement

Prelà, frazione Tavole, IM
Italy
43° 55' 51.276" N, 7° 54' 42.1236" E

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