Emplacement

Il borgo, la cui felice posizione gli valse il nome di Apricus, esposto al sole, è ordinatamente disteso su un poggio; le case corrono lineari verso la quinta della bella chiesa parrocchiale. Feudo dei conti di Ventimiglia, di cui resta ricordo nel Palazzo De Gubernatis, eretto nel secolo XV sui resti del precedente castello, divenne in seguito possedimento dei Savoia. Il primitivo insediamento di Aurigo sorgeva più in alto forse in corrispondenza della chiesa di Sant’Andrea del secolo XII. Trasformata in forme barocche, conserva della chiesa romanica abside e portale murato. Il campanile, dotato di feritoie, svela l’antica funzione di torre di segnalazione. Un sentiero di crinale, lungo il quale s’incontrano piloni tardo medievali in pietra nera, la collega al santuario di San Paolo del secolo XVI, poi rimaneggiato in epoca barocca, ma di origini medievali, preceduto da un elegante portico settecentesco. Il portale reca sull’architrave la data 1602; in pietra nera anche la raffinata balaustra dell’altare con quattro figure di santi (1592). All’interno un pregevole polittico del pittore Giulio de’Rossi raffigura San Paolo circondato da una pletora di santi (1569). La chiesa parrocchiale, edificata su progetto di Giacomo Filippo Marvaldi è ornata all’interno da fini stucchi dai vivaci colori, opera di artisti ticinesi della fine del secolo XVIII.

